Direzione Didattica 3° Circolo di Carpi

 

 






 




Accoglienze

   Nuovi incontri e ambientamento


 


Progetto continuità Scuola Infanzia-Scuola Primaria:
Con Lola è più facile


"Universi Diversi"




Premessa:
“… La concezione delle intelligenze multiple è una teoria avvincente perché sottende un’impostazione educativa e didattica attenta alla diversità.
 L’educazione alla diversità è un atto educativo fondamentale nella scuola:l’apprendimento del bambino nasce dalla presa di coscienza della diversità;…
Il raggiungimento dell’ autonomia e dell’identità personali sono rese possibili.
                                                               Richardson K.
                                                               (1999), Che cos’è l’intelligenza?


Il progetto nasce per avvicinare i bambini al tema della diversità attraverso la scoperta di materiali e linguaggi proposti dalle insegnanti, a partire dalle teorie dei bambini.
Ogni materiale ed ogni simbolo contengono in sé proprietà specifiche ed un codice di riferimento su cui organizzare la propria conoscenza.
Sarà in seguito la singolarità dell'esperienza vissuta da ogni bambino a delineare lo stile cognitivo di ognuno di loro.
Progettare, provare a fare, risolvere  problemi  per scoprire quali siano i propri talenti, le proprie risorse. "Le intelligenze si trovano usandole." - Loris Malaguzzi -

 Il percorso si è sviluppato in tre direzioni a secondo della fascia di età. Per la sezione piccoli si è scelto come codice di riferimento il colore, mentre nella sezione mista si è portato avanti parallelamente   l'indagine dei  sistemi simbolico culturali come codice scritto, il numero,  gli alfabeti della strada e del legno.

La proposta del legno è stata pensata in modo da stimolare la creatività attraverso  materiale non strutturato e dunque fortemente stimolante perchè  aperto ad infinite possibilità d'uso.
Colore
Sezione Piccoli



guarda il percorso

Legno
Sezione Grandi e più Grandi



guarda il percorso
Simboli
Sezione Grandi e più Grandi



guarda il percorso

Colore


Un mondo di colore
E' uscito dal pennello!



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Legno
Secondo te il legno é fatto di legno?!?
Questo legno sa di gufo.



I castelli

Il castello dei nostri sogni


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Simboli


Il momento della scuola dell'infanzia svolge un ruolo cruciale, il bambino al suo arrivo ha già una serie di competenze,che inizialmente partiranno da una simbolizzazione di base, per aprirsi in seguito, a interi sistemi di simboli: i linguaggi.

Ogni linguaggio è composto da un "alfabeto" dotato di regole proprie, che i bambini cominciano ad indagare. Abbiamo  cercato di cogliere come essi costruiscano le loro teorie al riguardo.

Somiglianze ed analogie divengono il punto di partenza per utilizzare i canali di simbolizzazione, che a 5 anni, grazie alla libertà di procedere, vengono usati con grande impegno e ricchezza di particolari.
Questi processi solitamente avvengono in modo "invisibile" perchè frutto della libertà di ricerca e della possibilità di "deviare" dalla meta, talvolta grazie ad usi innovativi.



Le parole sono dentro la biro!
Mr: TRED

 

Ma come mai prima faceva la rima
e adesso non è più vero?

Il cuore è una cosa di amore!




Elaborazioni spontanee

Laura a casa rielabora in chiave personale l'esperienza vissuta a scuola. 
Crea dei personaggi disegnandoli ognuno con il proprio fumetto che accoglie le frasi da lei immaginate.
Con l'aiuto della nonna, che sotto dettatura scrive i dialoghi, nascono delle ministorie di animali che interagiscono tra loro.
La "ricchezza" creativa delle situazioni, il tempo impiegato e l'impegno profuso ne fanno una piccola perla.

Storie di animali

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Gli alfabeti della strada
Costruire il linguaggio della simbologia stradale insieme ai bambini.

Che tipo di rapporto hanno i bambini con la simbologia del codice stradale?
Cosa conoscono?
Quali le loro competenze?

Proprio da qui vorremmo far partire un progetto educativo che prenda forma dalle teorie dei bambini.
Di conseguenza la progettazione non seguirà un percorso rigido e prestabilito, ma si costruirà sulle competenze dei bambini.
Ciò che il bambino conosce  della realtà diventerà il vero punto di partenza per le successive esperienze.

Non ci poniamo come obiettivo “l'addestramento” nel riconoscere la segnaletica stradale, bensì lo sviluppo di un atteggiamento di ricerca e al porsi domande.
Riteniamo che riflettere sul perché esistano cartelli stradali o determinate regole, metterle in discussione sfruttando i paradossi, capire cosa funziona oppure no, sia il primo passo per imparare a  cogliere il “valore sociale” delle norme del codice stradale e del senso civico.
In questo modo i bambini divengono costruttori del loro sapere socializzando e mettendo a disposizione le loro competenze.

L' incontro con ulteriori figure “istituzionali”  come la Polizia Municipale delle Terre d'Argine , ed i volontari dell'  Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada,  ci  hanno  dato  l' opportunità  di  approfondire l’argomento.
 
Materiali in formato pdf da scaricare:

- Educare alla strada: Associazione Italiana Familiari e  Vittime della Strada onlus;

-Vivere e camminare in città -andare a scuola..
Atti del convegno tenutosi a Brescia il 3-4 giugno 1996 - stampato da: 
Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle comunità europee




Ma questa è una pista piedonale!!!


Fatti vedere!
  

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Anno scolastico 2008/2009